C’è un nuovo termine con cui occorre familiarizzare ed è “Tropic-proof”. Sì, perché quando i marchi di orologi iniziarono a contendersi il mercato degli orologi sportivi a partire dalla fine degli anni sessanta, Alpina non si concentrò sull’orologio subacqueo né tantomeno sul GMT o, quantomeno, non esclusivamente su queste due categorie.
Alpina decise di celebrare il boom dei viaggi intercontinentali e le località esotiche che quei voli consentivano di raggiungere, con un tradizionale orologio a tre lancette indicato laconicamente e misteriosamente come “Tropic-Proof” le cui caratteristiche erano, a dispetto delle apparenze, fuori dal comune.
Il nome “Tropic-proof” non identifica una specifica o una nuova categoria di prodotto; fu senza dubbio una brillante operazione di marketing del marchio per catturare l’attenzione dei frequent flyer dell’epoca offrendo loro un orologio a tre sfere in acciaio simile per layout a quelli già disponibili sul mercato ma complessivamente più robusto del comune grazie alla scelta di un partner privilegiato.
Il contributo di François Borgel
Alpina si rivolse infatti a François Borgel, ovvero al nome che risonava maggiormente nei salotti dell’alta orologeria svizzera, noto per la solidità e fattura delle sue casse.
Borgel è un nome sconosciuto a chi non ha familiarità con la storia dell’orologeria ed i suoi più famosi fornitori ma le sue casse, riconoscibili dalle iniziali FB stampate sulla parte interna del fondello, erano note per la elevata impermeabilità a polvere ed umidità.
Da qui l’appellativo “Tropic-Proof” dato ad orologi in grado di consentire un utilizzo più disinvolto dei classici del tempo, a particolari latitudini. Tra i nomi importanti che hanno collaborato con Borgel c’è Patek Philippe, con la referenza 1463, ad esempio.
Il Tropic-Proof 2025
Esteticamente e complessivamente, il moderno Alpina Tropic-Proof omaggia l’originale con una riedizione quasi fedele, partendo dagli elementi che definivano la personalità di quell’orologio dal 1965, cui orientativamente si associa la nascita della produzione.
Tra questi non poteva certamente mancare un vetro zaffiro con geometria “glass box” per veicolare la filosofia del primo Tropic-Proof.
La cassa ha poi conservato la taglia di 34 mm di diametro ed il fondello decagonale, a riprova delle intenzioni del marchio ma le similitudini si fermano qui perché lo spessore misura appena 9,25 mm contro gli 11,50 mm di un Tropic-Proof originale.
Una differenza non trascurabile risiede nella scelta del calibro, che prosegue il concetto di fedeltà progettuale ma è decisamente diverso da quello utilizzato al tempo. L’attuale Tropic-Proof monta un movimento codificato come AL-480 e conserva la carica manuale come un tempo.
Pur rispettando il pedigree del modello storico, vanta differenze sostanziali con il movimento 598R da 2,5 Hertz di manifattura originale.
L’attuale è un 4 Hertz da 42 ore di autonomia, moderno ed affidabile ma meno pregiato del calibro realizzato un tempo dalla manifattura Alpina.
Non è a vista, perché anche in questo caso i designer hanno chiuso il fondello per riprodurre, con una geometria decagonale, quella originale.
Le proporzioni sono da orologio ultra classico cui un cinturino in alcantara con fibbia ad ardiglione assicura un’eccellente comodità al polso.
Plauso ad Alpina per aver rispettato i 34mm del modello di fine anni sessanta; è un downsizing quasi eccessivo per gli standard attuali pur in epoca di riduzione complessiva delle dimensioni.
Alpina ha avuto in tal senso coraggio. Sul quadrante bianco o nero lucido, sono applicati indici con punti luminosi e doppio indice ad ore tre, sei, nove dodici.
Una piccola striscia di materiale luminescente è applicata anche sulle lancette dauphine. Il fianco mostra le anse rettilinee ma inclinate verso il basso per favorire al massimo il comfort.
Considerazioni finali
A chi si rivolge un Alpina Tropic-Proof? Bella domanda, ma la risposta non è poi così difficile da dare come può sembrare, consapevole del fatto che questo orologio svolge più di un compito.
E’ un mezzo per avvicinare le persone ad Alpina, alimentando la conoscenza del marchio con modelli che riproducono autentici modelli del passato.
E’ il compito della collezione Heritage, di cui questo Tropic-Proof è probabilmente la migliore espressione, finora.
La misura da 34 mm richiama il popolo di amanti e cultori del vintage, categoria che accoglie giovani e giovanissimi.
I quali, come i più esperti, possono acquistare la riedizione di un modello con un autentico passaporto ad un prezzo inferiore ai 1.800 €, sono 1.795€ per la precisione, optando per due quadranti semplici ma riferibili, sui quali l’unica nota stonata per quanto mi riguarda è un logo un pò troppo invasivo rispetto a quello che fu, che altera leggermente un equilibrio altrimenti perfetto.
Non é un orologio dai grandi volumi, cui sono affidate altre collezioni, ma una delle migliori interpretazioni della storia di una leggendaria manifattura che, proprio perché era tale, spero possa un giorno darci un Tropic-Proof in altre misure e con un calibro costruito presso i laboratori del marchio.
(Photo credit: Horbiter®)
Giovanni Maria Di Biase @Horbiter®
In questo articolo:
GMT
E’ l’acronimo di Greenwich Mean Time ed identifica una complicazione in grado di visualizzare due o più fusi orari sul quadrante mediante l’accoppiamento di una ghiera girevole sulle 24 ore con indicazione (usualmente)…
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
Luminescente
E' la sostanza che viene adottata sui quadranti, in particolare, ma non solo, quelli subacquei, per favorirne la visibilità in condizioni di scarsa luce (ad esempio in immersione subacquea), o…
Il nuovo Alpina Heritage Tropic-Proof prosegue il percorso intrapreso da Alpina, con la collezione Heritage, per riportare in auge la sua ricca storia. L’orologio è costruito bene, secondo gli standard di qualità cui ci ha abituato il marchio ed è coraggioso perché proposto nella taglia originale da 34 mm. Il cinturino è fantastico per fattura e morbidezza; tra le aree di miglioramento la garanzia, ormai estesa oltre i canonici due anni previsti dalla legge dalla maggior parte dei competitor. Avremmo inoltre proposto un prezzo di listino più aggressivo, considerando lo scenario competitivo in questo segmento.