Cresce il numero di marchi che lanciano un programma dedicato alla gestione del proprio parco orologi di secondo polso; alla lista si aggiunge ora Vacheron Constantin.
Dopo il successo di Watchfinder e Watchbox (ora 1916 Company), i marchi di alta orologeria si mettono in fila per entrare in questo ricco mercato e Vacheron Constantin è solo l’ultima di una lista di nomi importanti.
Cosa é un programma Certified Pre-Owned
Partiamo dalle ragioni che spingono un marchio a promuovere una linea di business come quella del CPO. La prima leva è innegabilmente commerciale: il mercato dell’usato “rigenerato” rappresenta un modello di business consolidato in diversi settori consumer ed è molto ambito nel segmento del lusso, a maggior ragione se lo spazio temporale viaggia dalla proposta moderna a quella vintage.
Nel caso degli orologi di lusso é un’opportunità imperdibile perché si inserisce in un mercato che ha risollevato la bottom line di molti marchi, in particolare in periodi di stagnazione della domanda.
Lo hanno capito in anticipo i marchi indipendenti; ci arrivano progressivamente quelli appartenenti ai gruppi del lusso. Dal punto di vista tecnico la presenza diretta del marchio aggiunge credibilità e competenza, fattori che reputo fondamentali quando il marchio è nobile e ricco di storia, a maggior ragione se occorre riportare a nuova vita orologi vintage.
Chi più di Vacheron Constantin avrebbe diritto ad un programma certificato, considerando l’anno di fondazione (1755) ed il livello di complicazioni realizzate in circa 270 anni di attività? La presenza di Watchfinder all’interno del Gruppo Richemont è un plus; consente ai marchi del gruppo di disporre di un partner privilegiato cui affidare tutti i processi legati alla gestione del CPO, visto che esercita da anni questo business per tutti i marchi del lusso.
Cosa offre il programma Vacheron Constantin Certified Pre Owned?
Offre innanzitutto la competenza del marchio. Ciascun orologio è venduto da selezionate boutique, rispettando così l’esperienza ed il contatto diretto con il marchio. L’orologio é dotato di un passaporto digitale con tecnologia blockchain ed una lettera che dettaglia tutti gli interventi eseguiti. L’acquisto è garantito per almeno due anni.
Immaginiamo che Watchfinder gestisca i processi principali, in particolare nella fase di “trade-in” di un orologio usato in cambio del nuovo acquisto (opzione disponibile), sfruttando la competenza pluriennale del partner nella valutazione dell’usato, soprattutto se non è a marchio Vacheron Constantin. In sintesi, il punto vendita fisico resta il punto di incontro, con Watchfinder a gestire il back end.
Casa madre si occuperà evidentemente delle attività più delicate quali il restauro di un orologio d’epoca. Il programma completa la prima fase, iniziata con la serie “Les Collectionneurs”. Trattandosi di un marchio boutique ci aspettiamo un approccio analogo nel CPO di epoca recente: i volumi non saranno secondo noi elevati, lo saranno valore ed esperienza di acquisto.
Considerazioni finali
Ogni programma CPO certificato ha un valore aggiunto, é innegabile, e lo è per il seguente motivo: nessuno può avere accesso agli archivi ed al restauro di un Vacheron Constantin come Vacheron Constantin. Il valore aggiunto é impareggiabile sul vintage ma lo è anche sul moderno grazie alla tecnologia blockchain.
Sarà interessante piuttosto scoprire la competitività complessiva del marchio rispetto alle piattaforme multimarca, inclusa Watchfinder che prosegue attualmente a vendere orologi del marchio, ed in questa equazione il posizionamento complessivo della proposta sarà un fattore di scelta.
(Photo credit: Vacheron Constantin)
Giovanni Maria Di Biase @Horbiter®
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