PIAGET Altiplano Ultimate Automatic 910P

PIAGET Altiplano Ultimate Automatic 910P

L'Altiplano è nuovamente l'orologio automatico più sottile al mondo

18 Dicembre 2017 | Piaget , SIHH 2018

La leadership va conquistata e mantenuta, anche in orologeria e ad SIHH 2018 PIAGET riconquista il primato di avere in gamma l’orologio automatico più sottile al mondo: PIAGET Altipiano Ultimate Automatic . La passione e la maestria della maison PIAGET per gli ultra piatti inizia già nei primi anni del 1900 e si arricchisce nel 1957 quando a Basilea presentarono il calibro a carica manuale più sottile al mondo, il famoso 9P con spessore di soli 2mm . Non paghi del traguardo appena raggiunto, nel 1960 il calibro 12P , con i suoi 2.3mm di spessore, entra nella storia come il calibro automatico più sottile al mondo. Come avete potuto notare, in orologeria si gioca tutto in pochi decimi di millimetro e le sinergie tra i vari componenti devono essere perciò totali.

Piaget-Altiplano-Ultimate-Automatic-910P-5 L’attuale calibro 910P , nome in onore del 9P , abbassa l’asticella a 4.30mm di spessore, 219 componenti (compresa la cassa) e 41mm di diametro, il tutto complessivo della cassa. Parlavo prima di sinergie tra i componenti, nel PIAGET Altipiano Ultimate Automatic 910P la distinzione tra cassa e movimento si fa sempre più sottile, quasi a fondersi in un tutt’uno. La platina è infatti la cassa stessa e su di essa sono fissati tutti i componenti, portati al limite dell’ingegneria orologiaia con rotismi dello spessore di 0.12mm . PIAGET gode di due manifatture, una dedicata ai calibri con sede a La Côte-aux-Fées e l’altra dedicata alle parti esterne con sede a Plan-les-Ouates , in un’ opera di alta ingegneria e orologeria come PIAGET Altipiano Ultimate Automatic 910P , la maison rompe le barriere e unisce in un unico progetto entrambe le manifatture, mossa necessaria per ottimizzare ogni singolo componente e spazio.

Piaget-Altiplano-Ultimate-Automatic-910P-6 La massa oscillante in oro 22K trattata in PVD nero è perimetrale al movimento lasciando spazio agli altri componenti. La scelta di tale materiale è si estetica, ma principalmente tecnica, infatti l’oro è facilmente lavorabile ed è dotato di un elevato peso specifico che aiuta in termini di momento di inerzia , necessario per caricare la spirale del bilanciere. Le lancette sono decentrate e poste leggermente sotto ai ponti in modo tale che un’eventuale pressione sul cristallo non interferisca con il loro moto.

Piaget-Altiplano-Ultimate-Automatic-910P-4 In 3 anni di sviluppo la maison ha dato il massimo sia dal punto di vista ingegneristico che stilistico, ogni soluzione meccanica è dedicata all’estetica e ogni soluzione estetica è dedicata alla meccanica. Le finiture sono di altissimo pregio, come i ponti scheletrati, smussati e decorati con motivo soleil così come tutti i ruotismi, mentre il fondello è satinato con effetto circolare. Entrambe le versioni, una in oro rosa l’altra in oro bianco , vengono abbracciate da un cinturino in alligatore con chiusura ad ardiglione nello stesso materiale della cassa.

Piaget-Altiplano-Ultimate-Automatic-910P Ho trovato di particolare interesse la scelta di utilizzare la cassa come sostegno per il calibro e ci vedo una simpatica analogia con il mondo delle moto, in cui lavoro, dove spesso la distinzione tra telaio e motore è sfocata e tutti i componenti concorrono allo stesso obiettivo. In questo fine 2017 PIAGET ha ridato la leadership mondiale all’ Altipiano , festeggiando ulteriormente il traguardo dei 60 anni di questa affascinante collezione, insegnando che la meccanica e l’estetica non vanno su due strade diverse, ma se si uniscono possono esplorarsi strade mai battute prima.

(Photo credit: courtesy of PIAGET)

Matteo Bulla @Horbiter®

@Matteo Bulla

»

Scroll to top