La data da segnare sul calendario è il prossimo 3 novembre 2023. Un esemplare unico, denominato Panerai Radiomir Guido Panerai & Figlio PAM 01346, andrà all’incanto con il contributo della divisione orologi di Phillips, che ha curato molte delle aste più importanti del settore orologi degli ultimi anni. E’ una novità inattesa e crediamo che l’operazione sia destinata ad aprire una serie di interessanti prospettive.
Il rapporto tra Panerai e la manifattura Angelus
La referenza 3646, cui si ispira l’orologio, è ben nota agli appassionati; si tratta del Radiomir che montava in origine i calibri Cortebert (sono oggi ricercati pezzi da collezione). In occasione del rilancio del marchio in epoca moderna, iniziato nel 1993, a seguito della caduta del segreto militare cui il marchio doveva originariamente rispettare, iniziò la storia civile e commerciale di Panerai, suggellata oggi da un legame commerciale con istituzioni e corpi militari, tra cui la Marina Militare e gli Stati Uniti (Navy Seals).
Panerai ha svelato il 10 settembre 2023 la referenza Panerai Radiomir Guido Panerai & Figlio PAM 01346, che riporta in luce la variante “modificata” del Radiomir, in cui le anse a filo furono sostituite da anse saldate alla cassa.
Al tempo, Guido Panerai si rivolse alla manifattura svizzera Angelus, la cui produzione prevedeva calibri robusti, dotati di una elevata riserva di carica per l’epoca: 8 giorni, fondamentali su un orologio subacqueo per uso professionale e, soprattutto, a carica manuale.
Il marchio Angelus vanta una lunga storia e, sebbene il logo sia agli appassionati familiare, quel marchio è oggi parte del portafoglio dei marchi di lusso del Gruppo Citizen.
Non esiste alcuna connessione tra l’attuale calibro e la moderna produzione degli orologi da polso a marchio Angelus. Da dove proviene quindi questo movimento? Dagli archivi o, sarebbe meglio dire, dai magazzini rinvenuti nella manifattura all’atto dell’acquisto di Panerai da parte del Gruppo Richemont.
L’antenato moderno, il Panerai Luminor 1950 8 Giorni PAM 00203
Il Radiomir Angelus che vedete non è però il primo moderno esperimento del genere; nel 2005 Panerai ha presentato la referenza che vedete in foto; il listino dell’epoca indicava circa 15.000 € ed una produzione totale di 150 esemplari, tanti quanti furono i movimenti Angelus SF240 rinvenuti all’epoca.
La referenza 203 raggiunse rapidamente quotazioni di circa 75.000€ ed è oggi possibile ancora trovarne qualcuno per una cifra da due a tre volte il listino. E’ in assoluto una delle referenze più interessanti della moderna produzione Panerai da un punto di vista tecnico, estetico e collezionistico.
Il Panerai Radiomir Guido Panerai & Figlio segue le sue orme; adotta lo stesso movimento, un calibro a carica manuale da 2,5 Hertz (si intravede il grande bilanciere) e 16 linee dall’architettura inconfondibile, con la ruota del singolo bariletto in primo piano ed un largo ponte superiore.
Non è un movimento particolarmente rifinito sebbene le finiture del movimento montato all’interno del nuovo Radiomir siano superiori a quelle del 240 montato nel 2005 sul Luminor 1950 8 Giorni.
Lo stesso movimento fu montato sulla meno nota referenza 267, un Luminor 1950 con il logo Marina Militare, oggi introvabile, a differenza del PAM 203, sul mercato dell’usato.
La cassa della referenza PAM 1346
La cassa non è però in acciaio; questa edizione unica del Radiomir adotta sempre una cassa da 47 mm, e non potrebbe essere diversamente per la connessione con la storia e le dimensioni del calibro Angelus, ma in Platinum Tech™ (la fibbia ad ardiglione è in oro bianco), la lega brevettata da Panerai adottata sui modelli più esclusivi del marchio come l’attuale Calendario Perpetuo.
L’orologio verrà consegnato in un cofanetto in legno simile a quello realizzato, nel 1997, per la referenza Radiomir PAM 21, dotato di calibro Cortebert 618 e cassa in platino.
I proventi dell’asta
Il ricavato dell’asta andrà devoluto interamente alla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO. Sarà interessante piuttosto scoprire la base d’asta ed il valore che la referenza 1346 riuscirà a raggiungere. Ciò nonostante, questa operazione stimola la conversazione ed apre a possibili, futuri scenari come anticipato in apertura.
Considerazioni
Il Panerai Radiomir Guido Panerai & Figlio è un esemplare unico ed è una brillante operazione che rimette solo i riflettori la storia del marchio Panerai.
Perché Panerai ha deciso di promuovere questa operazione? E’ probabile che, accanto ai moderni complicati ed alle referenze di accesso all’universo del marchio, Panerai voglia riportare in auge le collezioni storiche, esaltando le sue radici con modelli non necessariamente complicati, ma portatori del pedigree più classico del marchio.
Non sappiamo se questo modello serva pertanto da veicolo per aumentare il valore di Panerai o per testare la risposta del pubblico (oppure entrambi), ma una linea classica da 47 mm, dopo la fine della referenza 372 e la scomparsa dal listino di quasi tutte le referenze a carica manuale grandi, sarebbe gradita ai collezionisti rimasti negli ultimi anni orfani di una alternativa che ricongiunga più intensamente il marchio con la sua storia.
(Photo credit: Panerai)
Giovanni Di Biase @Horbiter®
In questo articolo:
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Riserva di carica
Impropriamente definita “riserva di carica” (sarebbe più corretto chiamarla “autonomia di marcia”), indica la massima autonomia di marcia espressa in ore, resa possibile dall'energia accumulata dalla molla all’interno del bariletto (o dei…
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Ancora
E’ uno dei componenti del cosiddetto scappamento. Può essere di aspetto diverso in base al tipo di scappamento che viene utilizzato. Il suo nome deriva dalla forma simile a quella…
Bariletto
E’ l’Ingranaggio del movimento meccanico che contiene la molla di carica. Ha la forma di un tamburo con, ad un’estremità, la prima ruota del treno d’ingranaggi.
Linea
E’ l’unita di misura, di origine francese, che identifica il diametro di un movimento. Secondo questo sistema di misura, una linea corrisponde a 2,255 mm. Per indicare frazioni inferiori o intermedie si…