Partendo dalla base dell’apprezzato Devil Diver, il Bulova Oceanographer GMT trasporta il venerato subacqueo vintage di Bulova nell’alveo degli orologi flyer GMT, tra le più prolifiche categorie degli ultimi anni, sede di una tra le lotte più agguerrite degli ultimi anni.
Nel caso di Oceanographer GMT, Bulova ha realizzato un intelligente upgrade di uno dei diver più attraenti, meglio reinterpretati, aggiungendo una funzionalità moderna che rende completo un orologio concepito alla fine degli anni sessanta per le immersioni professionali.
Tre versioni ed una variante “full lume”
Facciamo ordine introducendo le opzioni di colori e casse disponibili; tre varianti sono GMT a tre fusi orari, grazie alla lunetta bidirezionale sulle 24 ore e due sono in questa recensione. Il terzo è un modello sempre in acciaio ma trattato “IP Gold” non disponibile sul mercato italiano.
La proposta non è complessivamente dissimile da quanto offre Citizen con la serie 8 GMT (Bulova è di proprietà di Citizen) proponendo un modello Pepsi ed in questo caso una variante color verde al posto di una Batman (che di vintage non ha nulla e non avrebbe avuto senso).
La quarta proposta è in realtà un DiverGMT, pensato probabilmente per confrontarsi con i DiverGMT di pari segmento. La cassa è trattata IP Black come sul GMT verde ma monta una lunetta girevole unidirezionale con i primi 15 minuti ed il quadrante riempiti di materiale luminescente per un effetto “full lume”, cogliendo un altro trend di mercato dominante.
Cassa e bracciale
Poche casse sono riconoscibili come quella di un Oceanographer ed il Bulova Oceanographer GMT esalta tutto ciò che amiamo del Devil Diver. Se la cassa a cuscino è un’eredità condivisa della fine degli anni sessanta, lo schema del quadrante continua a rendere questo piccolo ed accessibile orologio un unicorno dell’attuale scenario.
Gli indici applicati di forma cilindrica, le corte sfere, quella dei secondi lollipop e la piccola sfera rossa del GMT si integrano brillantemente con il logo metallico applicato e la scritta “snorkel”.
E’ un apprezzabile lavoro di design che combina piacevolmente vintage e moderno regalando all’orologio un’identità forte e unica. La complicazione tecnica aggiunge completezza estetica oltre che funzionale e restituisce una sensazione di perfetto bilanciamento tra le parti al primo sguardo.
La forma della cassa rende non superflue ma meno rilevanti le specifiche che indicano una larghezza di 41,00 mm per uno spessore di 14,40 mm ed un peso, anch’esso dichiarato, di 158 grammi. Non possiamo definirlo un peso minimo ma la cassa a cuscino rende tutto più semplice e fa superare questi limiti anche su polsi più piccoli, estendendo le possibilità a misure di 17 mm e poco al di sotto. Sopra questa soglia veste bene e si regola con sufficiente precisione.
Il bracciale non è raffinato come quello di un serie 8 anche nella chiusura, dotata di fermaglio di sicurezza a scatto ed è piuttosto sottile al tatto ma svolge tutto sommato adeguatamente il compito ed è soprattutto coerente esteticamente con l’originale. Superato questo aspetto, la costruzione è complessivamente solida ed in linea con il prezzo a cui l’orologio è proposto. In un caso la lunetta ha 24 scatti, nell’altra (il diverGMT) è una 120 scatti (non morbidissima in fase di rotazione).
Il Bulova Oceanographer GMT è un Flyer GMT
Il titolo di questo paragrafo si ripete ormai ad intervalli regolari nei nostri articoli sui GMT, cambiamo esclusivamente il nome dell’orologio. I tempi in cui i veri GMT sedevano in fascia alta e medio-alta è un ricordo. In posizione uno della corona potrete regolare la lancetta dell’ora locale in entrambe le direzioni e la data è coordinata. Inoltre, aspetto per nulla scontato, la lancetta dei minuti resta immobile in fase di regolazione anche velocizzando l’operazione in entrambe le direzioni per provare a mettere in crisi la meccanica.
Al suo interno batte il calibro Miyota 9075
Gli Oceanographer GMT montano il calibro Miyota 9075, movimento a scaffale del gruppo; è meno preciso del fratello 9054 dedicato in esclusiva al gmt/">Citizen Serie 8 GMT che si posiziona in fascia più alta. Il 9075 compie adeguatamente il suo dovere, ma è meno rifinito e dotato del 9054.
E’ un classico 4 Hz che si carica fino a 42 ore di autonomia ed offre una accuratezza nel range -10 + 30 secondi. A confronto, il 9054 offre 50 ore ed un range di -10 + 20 secondi al giorno ed una resistenza ai campi magnetici decisamente più alta. Entrambi, seppur dotati di proverbiale affidabilità, segnano il passo rispetto alle più recenti esecuzioni di ETA in tema di riserva di carica, ad esempio.
Considerazioni finali
Bulova Oceanographer GMT è l’ennesimo orologio Flyer GMT sul mercato? Indubbiamente, ma ben vengano questa ed altre proposte a rendere più difficile la scelta che in questo caso è tutto sommato facile. Di Oceanographer, o Devil Diver se preferite, ne esiste solo uno e questo argomento è sufficiente a polarizzare la scelta verso questa collezione, considerando che i prezzi sono ampiamente sotto i 1.000 euro e forse anche meno in termini di “street price”.
Un Oceanographer GMT costa infatti 849 euro che diventano 890 con finitura IP black lucida (che nera non è ma tende al grigio) e si mantiene al livello iniziale per la variante diverGMT “full lume”.
Se dovessimo sceglierne uno andremmo diritti verso la soluzione mainstream Pepsi, senza esitare; è la più convincente e l’effetto “deja vu” è largamente bilanciato da un’estetica unica. Il quadrante è la prima cosa che noterete e di cui vi innamorerete se già amate un Devil Diver.
L’anello debole della catena è forse il bracciale; Bulova ha largamente migliorato i suoi bracciali ma questo sembra ancora un pò leggero e la chiusura con protezione tradisce probabilmente la standardizzazione industriale, mortificando in parte il buon lavoro fatto dai tecnici per renderlo facilmente adattabile ad ogni polso quanto quello dei designer per preservare quel sapore che solo un Devil Diver ti potrà mai regalare. Viceversa, il cinturino in gomma con fibbia ad ardiglione del DiverGMT è per noi perfetto.
(Photo credit: Horbiter®)
Giovanni Di Biase @Horbiter®
In questo articolo:
GMT
E’ l’acronimo di Greenwich Mean Time ed identifica una complicazione in grado di visualizzare due o più fusi orari sul quadrante mediante l’accoppiamento di una ghiera girevole sulle 24 ore con indicazione (usualmente)…
Diver
Termine che identifica nel gergo comune, ormai un neologismo in italiano, una specifica categoria di orologi subacquei.
Luminescente
E' la sostanza che viene adottata sui quadranti, in particolare, ma non solo, quelli subacquei, per favorirne la visibilità in condizioni di scarsa luce (ad esempio in immersione subacquea), o…
Complicazione
Si indica l’aggiunta di una qualsiasi complicazione meccanica ad un movimento in grado di indicare semplicemente l’ora. Tra le complicazioni più importanti dell’orologeria ricordiamo ad esempio il tourbillon inventato da Breguet nel 1795, il calendario perpetuo oppure…
Linea
E’ l’unita di misura, di origine francese, che identifica il diametro di un movimento. Secondo questo sistema di misura, una linea corrisponde a 2,255 mm. Per indicare frazioni inferiori o intermedie si…
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Riserva di carica
Impropriamente definita “riserva di carica” (sarebbe più corretto chiamarla “autonomia di marcia”), indica la massima autonomia di marcia espressa in ore, resa possibile dall'energia accumulata dalla molla all’interno del bariletto (o dei…
ETA
Manifattura svizzera di movimenti meccanici ed al quarzo di proprietà del Gruppo Swatch.
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
Ancora
E’ uno dei componenti del cosiddetto scappamento. Può essere di aspetto diverso in base al tipo di scappamento che viene utilizzato. Il suo nome deriva dalla forma simile a quella…
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