In un’industria che ci ha insegnato che l’orologeria è svizzera, gli ultimi tredici anni (da quando il media è andato online) ci hanno insegnato che il baricentro storico di questa industria è distribuito in tutta Europa, che Austria e Germania occupano un ruolo culturalmente dominante per tradizione, e che quella inglese vanta primati tecnici invidiabili.
In terra tedesca, A.Lange & Söhne e Nomos Glashütte sono due perfetti esempi della scuola teutonica ai due estremi dello spettro: radicamento storico e cultura classica il primo, spirito postmoderno il secondo. Sono i portabandiera della scuola sassone che compete frontalmente con quella svizzera.
L’industria tedesca non si ferma ai piedi dei monti metalliferi; a sud, in Baviera, si snodano realtà che hanno promosso con convinzione una tradizione che oggi considereremmo obsoleta. Viceversa, è più florida che mai e ruota intorno al concetto originale di orologio e precisione di misura del tempo: l’orologio a pendolo.
Quando Erwin Sattler e la moglie Viola fondarono il marchio omonimo nel 1958, il mondo, incluso quello dell’orologeria, era completamente diverso dall’attuale e l’orologio a pendolo era ancora un’istituzione, a giudicare dagli esemplari che popolavano appartamenti e ville, incluse quelle che si snodavano da Nord a Sud dell’Italia.
La manifattura Erwin Sattler, che ho avvicinato per la prima volta quando Baselworld era un’istituzione intoccabile, mi ha sorpreso perché non credevo esistesse un’audience di appassionati in grado di apprezzare questa categoria di prodotti che Erwin Sattler ha avuto il coraggio di sviluppare ed elevare.
Tanto gli orologiai indipendenti hanno dato all’orologeria da polso ed alle macchine del tempo (L’Epée 1839), quanto Erwin Sattler ha fatto per questa categoria apparentemente dimenticata e così tanto da assegnare a Sattler il motto “Make Pendulum Clocks Great Again”.
Alle porte di Monaco di Baviera
La piccola ma operosa manifattura Erwin Sattler è alle porte di Monaco, nel comune di Gräfelfing, ma non produce esclusivamente orologi a pendolo.
Negli anni si è dedicata a sviluppare tutto ciò che circonda questo universo costruendo orologi da tavolo, “watch winder” di lusso ed orologi da parete di diverse tipologie: dai più tradizionali, compatti e semplici modelli a puleggia ai monumentali orologi a pendolo di precisione che estremizzano il concetto originale, applicando con rigore scientifico quanto di meglio offra la più raffinata tradizione di orologeria unita alle più avanzate tecnologie.
Erwin Sattler non si è fermata qui ma ha proseguito il percorso entrando stabilmente nel segmento degli orologi da polso sia con esemplari di alta orologeria quali lo splendido Regulator 1920 in oro che con proposte più ragionevoli che prevedono cronografi con ruota a colonne e modelli solo tempo.
Da questo punto di vista, curiosamente, la manifattura ha seguito un percorso inverso rispetto ad altri marchi e l’orologio da polso è il punto di arrivo del suo percorso di crescita.
Il core business: gli orologi a pendolo
Il segmento degli orologi a pendolo è evidentemente il più vasto, ed è il core business dell’azienda, estendendosi dalla gamma dei modelli classici con puleggia in dimensioni da 60 a 130 cm di altezza, per estendersi agli orologi a pendolo di precisione, che rappresentano una proposta unica e di altissima caratura tecnica.
I primi sono i moderni eredi del più classico orologio a pendolo, con peso e puleggia, quali i modelli da parete stile “Vienna” popolari tra la metà del diciannovesimo secolo e la prima metà del ‘900.
Il più piccolo della serie, il Graziosa 60, offre già uno standard elevato per la categoria: monta quattro cuscinetti a sfere e nove rubini; la carrucola si muove ad esempio su cuscinetti a rubino.
Già in questa configurazione, l’autonomia a piena carica è di quattordici giorni; lo stile è moderno, talvolta un po’ severo e minimalista, ma estremamente elegante e volutamente neutro per adeguarsi ad ogni ambiente. Per inciso, l’accuratezza di un orologio a pendolo con sistema di regolazione a puleggia è dell’ordine di dieci secondi alla settimana, in media.
La Haute Horlogerie di Erwin Sattler: gli orologi a pendolo di precisione
Qui le cose si fanno serie. Erwin Sattler ha sviluppato una vasta gamma di orologi a pendolo di precisione, portando agli estremi il concetto originale sviluppato da Huygens.
Dimenticate gli orologi a pendolo con cui siete cresciuti, stiamo entrando nella Formula Uno della categoria. Il Classica Secunda 1995 M, ad esempio, è un concentrato di storia dell’orologeria classica e moderne scienza dei materiali e metrologia, per raggiungere la più elevata precisione possibile.
La prima parte è riconoscibile dall’adozione dello scappamento messo a punto da George Graham nel 1715, sulla base del progetto attribuito in origine all’astronomo Richard Towneley datato 1675.
Questa tipologia di scappamento è la soluzione ideale per un orologio a pendolo, perché risolve due annosi problemi legati all’associazione tra scappamento ad ancora ed architettura a pendolo: rinculo e attriti. Non lo scopriamo oggi; è da lungo tempo preferito a quello ad ancora.
Alla ricerca della precisione estrema
Il calibro Sattler 1965 monta pertanto uno scappamento Graham, che consente al pendolo di oscillare liberamente e garantire una precisione straordinaria che, secondo il marchio, è dell’ordine di uno o due secondi al mese.
Per trovare un probabile metro di paragone con un orologio da polso meccanico, bisogna chiamare in causa un Grand Seiko di ultima generazione dotato del calibro Spring Drive 9RB2, la cui precisione dichiarata è dell’ordine di ± 20 secondi all’anno.
Non basta adottare uno scappamento Graham per raggiungere obiettivi così sfidanti; qui entra in gioco la seconda parte della storia, che si comprende più facilmente riprendendo la formula del periodo di oscillazione del pendolo:
Per garantire un periodo di oscillazione costante, infatti, occorre mantenere costante la lunghezza L del pendolo. Per mitigare la variazione di L, su cui incide anche la minima variazione di temperatura, i tecnici di Erwin Sattler hanno scelto una lega ferro-nichel denominata Invar per la costruzione dell’asta del pendolo, che garantisce un’eccezionale stabilità dimensionale nel range tra -20°C e 230°C.
La stabilità dimensionale non è comunque assoluta; seppur in quantità impercettibile rispetto ad una soluzione in acciaio, il pendolo risente comunque di dilatazione o contrazione a seguito di piccole variazioni di temperatura. Entra allora in gioco il sistema di compensazione visibile in basso che si muove millimetricamente verso l’alto o il basso per compensare dilatazioni o contrazioni e conservare la “L” della formula e, con essa, l’isocronismo del pendolo.
C’è un altro effetto che indirettamente incide sull’isocronismo ed è la pressione dell’aria. Ogni piccola variazione può variare l’attrito, frenando o accelerando l’asta del pendolo, impattando nuovamente sull’isocronismo del pendolo.
Ad esempio, un aumento di pressione comporta maggiore densità, che si traduce in maggiore attrito che rallenta il periodo di oscillazione. La compensazione della pressione dell’aria è garantita da un secondo dispositivo disposto in alto: un barometro.
E’ un barometro Riefler, dal nome del fisico tedesco Sigmund Riefler che lo sviluppò alla fine dell’800. Si tratta di un dispositivo aneroide, ossia senza fluido, costituito da cinque capsule metalliche che si espandono o contraggono e sono collegate ad un contrappeso. Nuovamente, viene compensata la variazione di pressione per conservarne il periodo T di oscillazione e, quindi, garantire che la precisione sia in un intervallo definito.
Il calibro Sattler 1965
Il movimento Sattler 1965 è parzialmente visibile attraverso il quadrante; l’apertura ad ore dodici mostra lo scappamento Graham ed i rotismi placcati in oro, ed è sovrastata da un ponte di copertura a tre bracci.
Tutte le lancette (secondi, minuti al centro, ore in numeri romani) sono del tipo“pomme” (firma del marchio) curvate a mano ed azzurrate.
Il sistema di ricarica prevede un cilindro da 3,1kg collegato ad una puleggia che ruota su cuscinetti a sfera e garantisce una autonomia a piena carica di trenta giorni. Occorrono circa due anni per costruire tutte le parti che compongono un Classica Secunda 1995 M, a testimonianza dell’impegno necessario per completare un solo esemplare.
Classica Medium Limited
L’ingresso nel mondo degli orologi da polso è stato giustamente cauto. Se gli orologi da parete rappresentano la zona di comfort per il marchio, il capitolo di quelli da polso ha richiesto un approccio graduale per evitare di confondersi in un segmento in cui la competizione è feroce e l’offerta infinita.
Tutti gli orologi da polso Erwin Sattler sono prodotti in numeri comunque ridotti e le edizioni limitate sono delle autentiche serie numerate con quantità spesso inferiori ai cento esemplari.
Il Classica Medium Limited è un esempio perfetto di questa filosofia, perché verrà costruito in soli 50 esemplari. E’ molto Erwin Sattler nella tipografia del quadrante e delle lancette “a pomme”, che identificano il logotipo di Erwin Sattler. La cassa rotonda ha forme barocche nel fianco e nel disegno delle anse, che ricordano le curve della precedente generazione di Breguet Marine.
Ciò nonostante, la forma non deve ingannare; la cassa da 39,00 mm di diametro misura appena 10,50 mm di spessore ed il quadrante in bronzo con numeri romani e minuteria “chemin de fer” senza data è pulito ed in pieno stile Erwin Sattler.
Per la meccanica, Erwin Sattler si è chiaramente rivolta a fornitori esterni, scegliendo la manifattura STP (Swiss Technology Production) che ha a catalogo la versione STP1-21, sostanzialmente un alter ego di un movimento ETA 2824-2 ben rifinito e personalizzato su specifiche del marchio, dotato di un’autonomia fino a 44 ore a piena carica. Non un movimento superlativo nello scenario attuale ma affidabile e corretto per un orologio in cinquanta esemplari come anticipato, il cui listino si ferma alla accessibile soglia di 4.260$.
(Photo credit: Erwin Sattler)
Gaetano C @Horbiter®
In questo articolo:
Ancora
E’ uno dei componenti del cosiddetto scappamento. Può essere di aspetto diverso in base al tipo di scappamento che viene utilizzato. Il suo nome deriva dalla forma simile a quella…
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
ETA
Manifattura svizzera di movimenti meccanici ed al quarzo di proprietà del Gruppo Swatch.
Orologi favolosi ,posseggo una classica s70 va molto bene ed è precisa
Congratulazione Giuliano. Ci auguriamo di visitare la manifattura presto e realizzare contenuti live.