Sono passati cento anni dall’apertura della Orologeria Svizzera a Firenze e Panerai ha deciso di celebrare adeguatamente l’anniversario della sua boutique più importante, quella da cui tutto ha avuto inizio.
Il marchio di origine italiane è strettamente legato alla storia italiana ed a quella militare in qualità di fornitore di svariate tipologie di strumenti alla Marina Militare, tra cui gli orologi un capitolo importante ma non esclusivo, aspetto che ha dato ulteriore autorevolezza al marchio nell’orbita del Gruppo Richemont.
Nelle vesti di marchio esclusivamente commerciale a partire dal 10 settembre 1993, Panerai ha scelto non a caso questo giorno per celebrare l’anniversario della boutique ed il suo debutto commerciale.
L’esibizione che si terrà in boutique dal 10 al 19 settembre e le creazioni celebrative riaffermano la direzione impressa al marchio da Emmanuel Perrin che ha, dal suo insediamento, lavorato per riportare rapidamente il marchio verso le origini del suo successo contemporaneo, mescolando il purismo delle origini con la più recente evoluzione di stile legata alle referenze storiche.
La focalizzazione sul Luminor, nel 2026, si traduce in due modelli a tiratura limitata (non limitatissima in un caso): i Panerai Luminor Firenze 8 Giorni PAM1734 e PAM1794, in platino ed acciaio rispettivamente.
44 mm, cassa a cuscino, movimento P5000
Ciò che ha definito la recente collezione è il risultato della combinazione di due caratteristiche: la cassa a cuscino, introdotta in epoca Bonati sotto l’ala della collezione “Luminor 1950” e la dimensione da 44 mm di diametro usata finora, con questa geometria di cassa, sui modelli a carica automatica e sulla cassa di disegno moderno.
Associandola al movimento a carica manuale P5000 capace di otto giorni di autonomia, Panerai ha riunito le peculiarità di un classico Panerai con la cassa fino allo scorso anno riservata al modello da 47 mm ma in taglia più ragionevole, per soddisfare così la più ampia clientela possibile, considerando che il 47 mm richiede un polso importante, pur offrendo proporzioni estetiche a mio avviso insuperabili.
Due serie limitate, una linea comune
C’è molto di più; la collezione celebrativa prevede l’utilizzo del nome “FIRENZE” sul quadrante, una scelta non casuale e neanche inedita nella storia contemporanea del marchio.
I più attenti ricorderanno la referenza PAM00605 su cassa Luminor 1950, con cui Panerai ha già celebrato la sua città natale che replica ora in taglia 44 mm ed un richiamo esplicito alla referenza storica 6152/1 come per i modelli presentati a Watches and Wonders.
Il risultato è la genesi di due referenze, una in platino (Platinumtech™ per l’esattezza), l’altra in acciaio con qualche sottile differenza estetica e prestazionale tra i due, al netto della differenza di materiale.
Montano entrambi il calibro P5000, come anticipato, ma il modello in platino ha il fondo cassa a vista ed è impermeabile fino a 100 metri, mentre il modello in acciaio ha il fondo cassa chiuso ed è impermeabile fino a 300 metri.
Tra le differenze palpabili, spicca il disegno inedito del ponte proteggi corona del modello in platino, variante che, secondo Panerai, si ispira ad alcuni esperimenti eseguiti in passato da Panerai per facilitare l’apertura e l’utilizzo.
Probabilmente i designer vogliono tastare il terreno di una modifica estetico-funzionale da estendere in futuro ad altri Luminor.
La scritta Luminor è scomparsa; su ciascun modello compare esclusivamente la scritta “PANERAI FIRENZE”. A distinguerli c’è un quadrante di diverso colore, non finitura: sul PAM1734 è verde; il PAM1794 usa invece il nero. Entrambi usano una finitura spazzolata circolare.
La scritta tono su tono è stata introdotta sulla referenza in platino del cofanetto Radiomir Viaggio nel Tempo. Privi di finestra della data, con struttura sandwich ed un vetro zaffiro bombato i due modelli sono il trionfo di pulizia formale e simmetria ed in linea con quanto chiedono i puristi.
Il Panerai Luminor Firenze PAM1734 ha il fondo cassa a vista; il PAM1794 ha il fondo cassa chiuso, che reputo più adatto allo spirito dell’orologio strumento, decorato con l’ingresso della boutique storica di Piazza San Giovanni. È un brillante ed elegante modo per completare l’unicità della serie limitata, seppur non limitatissima.
Prezzi e prime impressioni
Panerai costruirà 1.000 esemplari del modello in acciaio, mirando evidentemente a soddisfare un’ampia schiera di appassionati.
Il prezzo di listino è pari a 10.700 euro. Il modello esclusivo in platino è stupendo ma avrei scelto un fondo cassa per non mostrare un calibro concepito per essere robusto e dalla lunga autonomia piuttosto che per essere decorato. Il prezzo di listino è in questo caso di 55.000 euro per soli 100 esemplari.
I Panerai Luminor Firenze 8 Giorni sono deliziosi ed hanno dettagli e proporzioni per durare a lungo ma nel valutarli prenderei in considerazione, per il modello in acciaio, la referenza da 47 mm con calibro P3000, il PAM1735.
Nel caso della referenza in platino, il prezzo di listino lo mette in competizione con un complicato come il Radiomir Calendario Perpetuo.
In entrambi i casi, parliamo di collezioni, ed in un caso complicazioni, differenti ma il confronto tra le due proposte a pari prezzo è stimolante: P5000 o P3000? Cassa da 47 o da 44 mm? Ed infine, estrema purezza e cassa in platino o oro rosa e calendario perpetuo?
(Photo credit: Panerai)
In questo articolo:
Impermeabile
Si definisce impermeabile un orologio progettato per resistere a schizzi d’acqua, ma non adatto ad immersioni in quanto non dotato di corona o fondello chiusi a vite.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Linea
E’ l’unita di misura, di origine francese, che identifica il diametro di un movimento. Secondo questo sistema di misura, una linea corrisponde a 2,255 mm. Per indicare frazioni inferiori o intermedie si…
Calendario
Funzione che visualizza il giorno del mese, e spesso il giorno della settimana. In alcuni calendari la data è riportata su registri secondari, in altri casi viene adottata una scala…