5 minuti al polso - HYT H3

5 minuti al polso - HYT H3

03 Maggio 2015 | HYT , 5 minuti al polso , Alta Orologeria , Avantgarde , Basilea 2015

Può una rivoluzione essere a sua volta rivoluzionata? Sembra una contraddizione in termini, ma la risposta è si, se si incontrano HYT e Audemars Piguet Renaud & Papi ed il risultato si chiama HYT H3 . I due marchi hanno già collaborato quando hanno creato l' HYT H2 , il secondo capitolo dell'orologeria fluida inventata da HYT , ma la genesi dell' H3 ha un diverso significato ed ha rappresentato una sfida decisamente più grande di quella che l'ha preceduta. Dopo aver consolidato l'idea della visualizzazione fluida del tempo, ed aver creato di fatto un settore completamente nuovo, in HYT hanno spostato l'asticella ancora più in alto trasformando ciò che nell' H1 ed H2 visualizza il tempo in qualcosa che nell' H3 serva a misurarlo, la vera sfida di questa nuova avventura che idealmente chiude un cerchio e porta il marchio nel campo della visualizzazione tradizionale, seppur digitale , destrutturata e retrograda , di ore e minuti.

uploads/HYT_H3_quattro

Così raccontata potrebbe sembrare una semplice evoluzione di qualcosa esistente, ma fare del fluido non più il vettore della “informazione”, ma un vero e proprio ingranaggio del tempo, della sua precisione, ha richiesto una completa riprogettazione della architettura esistente. Se, in sintesi, la meccanica aziona in un H2 il fluido, è la micro-fluidodinamica ad azionare ora la meccanica. Una inversione di ruoli che ha rappresentato la vera sfida del progetto, il cui target era quello di creare il primo HYT con visualizzazione lineare dell'ora. Molti dei componenti presenti su un H1 od H2 sono stati ripensati , riposizionati ed integrati con nuovi componenti.

HYT_H3

I due serbatoi, che azionano il fluido attivo e quello di contrasto, ovviamente non miscibili, sono stati montati in opposizione di fase: quello sinistro governa come in passato il fluido attivo, l'altro rappresenta il fluido di contrasto all'interno del capillare. Il sistema fluido è stato oggetto di miglioramenti per garantire che possa funzionare in un range di temperature compatibili con l'utilizzo normale dell'orologio.

Basti pensare all'effetto che la temperatura ha sulla viscosità e la dilatazione di un fluido. L'avanzamento del fluido governa la rotazione, quattro volte al giorno, di sei prismi, ciascuno con quattro facce per la misurazione sulle ventiquattro ore. Una seconda scala, retrograda, dà la visualizzazione dei minuti attraverso un sistema biella-manovella che prende ispirazione, per ammissione di Vincent Perriard, CEO di HYT, dalle costruzioni del Meccano!

HYT_H3_due

Il risultato è una straordinaria macchina del tempo, una sintesi di ingegneria micro-meccanica e micro-fluidodinamica con 170 ore di riserva di carica, visualizzate su un piccolo indicatore posto sul fondello. Esteticamente un orologio che ricorda alcuni stilemi del design geometrico degli anni 70 , come la cassa rettangolare in platino e titanio rivestita in PVD grigio lunga 62mm , larga 41mm ed alta 16mm , ed un pulsante sulla sinistra per attivare la slitta delle ore. Il movimento sviluppato da HYT è un 3Hz , i cui ponti hanno la stessa decorazione della cassa. L' HYT H3 si posiziona nella categoria degli hyperwatch per caratteristiche, estremizzazione e prezzo, e sullo stesso piano idealmente di un URWERK UR-1001 di cui abbiamo parlato proprio la scorsa settimana. È il coraggio, il fascino di queste realizzazioni a rappresentare la vera innovazione in alta orologeria. Esteticamente è l'orologio più maturo di HYT , in antitesi rispetto ai suoi modelli tradizionali ed, a modo suo, più classico e rassicurante . Probabilmente anche la base per aggiungere, in futuro, altre classiche complicazioni di alta orologeria, ma secondo il pensiero HYT .

HYT_H3_quattro.JPG HYT_H3_evi.JPG HYT_H3_due.JPG HYT_H3.JPG

(Photo credit: Horbiter's proprietary photo-shooting)

Gaetano C. @Horbiter - Orologi e Lusso

TWITTER @Gaetano Cimmino

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