Omega Speedmaster Calibre 321 - Q&A con Federico Nolfi

Omega Speedmaster Calibre 321 - Q&A con Federico Nolfi

11 Settembre 2014 | OMEGA , Interviste

Omega Speedmaster Calibre 321

Q&A con Federico Nolfi contributor di Horbiter

e collezionista Omega

Q: Federico, cosa è un calibro 321 nella storia di Omega?

A: Il calibro 321 è l’essenza dell'Omega Speedmaster. È il cuore di uno degli orologi, meglio dire dei cronografi, piu' famosi ed apprezzati al mondo. I cambiamenti, per non dire le rivoluzioni, che hanno accompagnato la meccanica dello Speedmaster hanno, di pari passo o quasi, accompagnato anche lo stile della cassa e del quadrante. Quanti di voi conoscono veramente le origini dello Speedmaster? Proverò a raccontarvele! La cassa, in acciaio, è nata nel 1957 con un diametro di 39mm ed anse dritte, è la famosa referenza ck2915: quadrante nero e scritta swiss made, sfere "broad arrow" (senza scritta "professional"), pulsanti crono da 4 mm di diametro e scritta Speedmaster sul fondello.

OMEGA_Speedmaster_CK2915

Siamo alle origini del mito. Nel 1959, la cassa dello Speedmaster cresce a 40mm, le sfere diventano dauphine e danno vita alla referenza ck2998, con ghiera nera e scala a 500.

OMEGA_Speedmaster_CK

Nel 1961, per soli 4 mesi viene prodotto con le sfere dritte a bastone e quadrante antracite, accoppiamento molto raro e ricercato, ed in contemporanea con sfere dauphine. È l'Omega Speedmaster Calibro 321, che vedete in questa foto.

Omega Speedmaster Calibre 321 ref 2998 due

Q: cosa succede dal 1960 in poi?

A: Dal 1962 al 1965 le sfere sono dritte, compare la scritta "T Swiss Made T" (Tritium) su quadrante nero e i pulsanti crono crescono fino a 5mm. Dalla fine del 1965 le anse assumeranno la classica forma ad elica che tutti conosciamo! A questo punto i "rumors" sulla sperimentazione da parte della Nasa sui propri orologi cominciano ad arrivare ad Omega: sarà un caso, ma compare sul quadrante la scritta "Professional". I pulsanti crono passano a 6mm e la cassa dai 40mm agli attuali 42mm. Nel 1969 c'è la modifica, se cosi' possiamo chiamarla, piu' importante: lo Speedmaster monterà il calibro 861, che con il tempo e gli affinamenti diventerà 1861, sostituendo definitivamente il calibro 321.

Omega Calibre 1861 Chronograph Movement

Q: Quale tra questi Speedmaster è stato al polso degli astronauti del primo viaggio sulla luna?

A: Domanda legittima, visto che già prima di allora Omega aveva realizzato diverse versioni. Pur trovandoci nel 1969, anno in cui il "calibro 861" era già entrato in produzione, il primo esemplare ad atterrare sulla luna fu un calibro 321 ed era al posto di Buzz Aldrin, il secondo uomo a mettere piede sulla luna, perchè il primo, Neil Armstrong, lo aveva lasciato a bordo a causa della rottura di uno degli orologi di bordo.

Buzz Aldrin

Pochi sanno che la missione Apollo 13 fu, per stessa ammissione degli astronauti, salvata dalla precisione dello Speedmaster che permise di calcolare alla perfezione i tempi dell'accensione dei motori per il rientro nell'atmosfera terrestre sostituendosi alla strumentazione di bordo, risultato che valse al glorioso cronografo e ad Omega, lo "Snoopy Award”, la massima onorificenza assegnata dagli astronauti della Nasa. Nel 2003, per commemorare l'impresa, Omega lancio' una edizione limitata con impresso l'emblema dell'onorificenza sul fondello e sul quadrante dei secondi, il famoso Snoopy, oggi ricercatissimo dai collezionisti.

Omega Speedmaster Snoopy Award

Q: Cosa ha reso questo calibro così famoso e performante?

A: Il calibro 321 trae le proprie origini da un progetto di Albert Piguet e Jaques Reymond, frutto di una collaborazione tra Omega e Lemania che diede vita al calibro 27CHROC12 (27=mm di diametro, chro=cronografo, c12=contatore crono a 12 ore). Questo movimento verrà rinominato per Lemania "calibro 2310" e per Omega, a partire dal 1949, "calibro 321".

Omega Calibre 321 Chronograph movement

E' un movimento di notevole pregio: cronografo a carica manuale a 18.000A/h (2.5 HZ), 17 rubini, solo 27mm di diametro e 6,74mm di spessore, sistema antiurto Incabloc con riserva di carica di circa 44 ore e, ciliegina sulla torta, smistamento della funzione cronografica tramite ruota a colonne. Il pregio è tutto nelle ultime tre parole.

Column Wheel

Il meccanismo cronografico è guidato da una ruota che può essere a colonne o a camme, con la stessa identica funzione. In pratica è un susseguirsi di vuoti e di pieni in cui le leve che comandano il movimento degli ingranaggi delle lancette si allontanano o si avvicinano per dare partenza ed arresto alla funzione cronografica. Aldilà della forma stessa della ruota, la vera differenza, sostanziale, è nella realizzazione, molto raffinata. La ruota a colonne è ricavata da un piccolo monoblocco in acciaio, lavorato con numerosi passaggi al tornio e alla fresa, anche manuali. Il risultato si traduce in una maggiore precisione ed una morbidezza all'azionamento dei tasti decisamente superiore. Ne consegue che, dato l'alto costo e la laboriosa realizzazione, tale movimento venga utilizzato per orologi di pregio e posizionamento sopra la media. Non è un caso se Omega l'abbia introdotta nuovamente nel pregiatissimo calibro 9300 che equipaggia lo Speedmaster Co-Axial con quadrante a due contatori. E che, tuttora, uno Speedmaster Calibro 321 sia tra gli oggetti del desiderio degli appassionati e degli intenditori che sono in alcuni casi disposti a pagare cifre molto elevate.

Omega Speedmaster Snoopy Award Omega_Speedmaster_CK2998-2_Antiquorum OMEGA_Speedmaster_CK2915 OMEGA_Speedmaster_CK Omega Speedmaster Calibre 321 ref Buzz Aldrin Omega Calibre 321 Chronograph movement Omega Calibre 1861 Chronograph Movement

(Photo credit: Google, Horbiter's proprietary photo-shooting)

Federico Nolfi @Horbiter - Orologi e Lusso

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