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La Blockchain nell’industria dell’orologeria

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Gray e After Market: il problema della tracciabilità

Abbiamo in più di un'occasione affrontato il tema del mercato grigio e dell'usato e di come il mondo dell'orologeria sia in piena trasformazione. L'ultimo articolo sul tema, in ordine di tempo, è stato dedicato al debutto europeo di WatchBox.

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La recente crisi dell'orologeria che qualche autorevole società ha fotografato molto bene, ha fatto le sue vittime e le prime sono state proprio i marchi svizzeri a causa di politiche commerciali agli steoridi che hanno riempito il mondo di referenze e fatto fiorire il mercato grigio. Immaginate di dover combattere la percezione di un'immagine di marca ormai diluita e dovervi contemporaneamente difendere dal mercato dell'usato, alimentato da quelle stesse politiche.

La blockchain, questa sconosciuta

Mentre scrivo, ho verificato che la parola Blockchain, su Google, genera 274 milioni di risultati. E' un numero impressionante considerando che non c'è ancora una consapevolezza diffusa di cosa sia, ma è abbastanza grande da capire che l'interesse generato è enorme. Non è però così semplice spiegare ad un pubblico vasto cosa sia la Blockchain.

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Proviamo a dire, prima di lasciare la parola ad un esperto, che è già entrata in orologeria e che, più in generale, consente di tener traccia di tutta la vita di un prodotto o di un servizio, dalla sua nascita fino alla sua (eventuale) distruzione.

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Tra i marchi di lusso, uno dei primi a cavalcare l'onda della Blockchain e dei suoi derivati è stato Hublot che ha lanciato a settembre il Meca 10P2P, venduto al prezzo di 25000$ oppure nell'equivalente somma espressa in bitcoin, la valuta digitale che fonda la sua esistenza proprio sulla tecnologia Blockchain.

Perchè usare la blockchain

Ogni prodotto che utilizza questa tecnologia ha un DNA che, come in un sistema in cui le informazioni sono condivise da una comunità (la chain), si aggiorna ogni volta che quel prodotto passa dalla proprietà di A a quella di B dando all'ultimo proprietario, in ordine di tempo, una mappa completa e codificata del suo ciclo vita.

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Immaginate ora di applicare questa tecnologia ad un orologio: compratori e venditori, durata del possesso, etc…sono scritti in un microchip od un codice a barre che rappresenterà l'intera vita dell'orologio dal momento in cui è stato chiuso nel suo packaging e spedito al punto vendita.

La blockchain spiegata da un esperto: la parola a Fausto Dassenno

Lo chiediamo a Fausto Dassenno, che vanta più di quindici anni di esperienza nel settore digitale (ecco il suo profilo LinkedIn) e che ha iniziato la sua carriera come sviluppatore, si è occupato di e-commerce presso e-Bay prima di ricoprire un ruolo di prima linea in Gumtree, società High Tech con sede in UK.

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Fausto è uno dei più convinti promotori della blockchain, di cui discute spesso in convegni ed in rete, ed è a lui che chiediamo di spiegare ad un pubblico di appassionati che si pone spesso il problema della tracciabilità di un orologio usato, cosa è la blockchain e in che modo possa aiutare il settore. Sempre a Fausto chiediamo se secondo lui l'esperimento fatto da Hublot, marchio innovatore per missione, sia un caso isolato oppure il primo di una serie di prodotti dotati di tecnologia Blockchain:

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La tecnologia è in costante evoluzione e la ricerca per trovare nuove soluzioni a vecchi problemi non conosce limiti. Negli ultimi anni il termine “Blockchain” è arrivato alla ribalta della cronaca principalmente per essere la tecnologia alla base di Bitcoin. Quest’ultima è il primo reale esempio di valuta digitale fondata su basi matematiche e non finanziarie; una valuta che garantisce facilità di utilizzo e bassi costi per trasferire denaro o titoli senza passare da una banca. Senza entrare in dettaglio, possiamo dire che Bitcoin ha permesso alla tecnologia che ne è alla base, la blockchain, di solleticare l’interesse di sviluppatori e businessmen attorno al globo promuovendone quindi la ricerca ed adozione.

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La blockchain non è usata solo nel settore finanziario. Essendo un potentissimo database in grado di immagazzinare informazioni in modo immodificabile e di prendere decisioni senza intermediari apre infinite possibilità in tutti quei casi nei quali serve certezza ed indipendenza dell’informazione. La struttura della blockchain altro non è che un sistema di blocchi (blocks) concatenati uno dopo l’altro (chain) in modo crittografico, anche una sola piccola modifica ad un blocco rende invalida tutta la catena dei blocchi seguenti. Questo aspetto garantisce l'immutabilità delle informazioni. I dati sono inoltre distribuiti su una rete di nodi rendendo l’informazione verificabile da chiunque senza intermediari.

WatchBox-Discover-Secondary-MarketQuello della intermediazione è uno degli aspetti più interessanti legato al mondo del lusso e degli orologi in genere. Volendo creare un sistema che tenga traccia degli orologi commercializzati al mondo dovremmo per forza di cosa fidarci di chi quel sistema lo crea e lo manutiene; anche solo per ragioni tecniche. Utilizzando la blockchain non vi è più la necessità di un fiduciario. L'informazione dovrà solo essere verificata in fase di inserimento permettendone l’aggiunta direttamente alle manifatture e marchi. Dal qual momento in poi sarà disponibile in modo immutabile e verificabile senza intermediari da chiunque.

hublot-big-bang-meca-10-p2p-bezel-close-upGiusto per completezza di informazione è corretto dire che l’aspetto più rivoluzionario di questa tecnologia risiede nella possibilità di eseguire “programmi” sulla blockchain stessa, gli smart contracts. Questi programmi vengono eseguiti in modo decentralizzato ed una volta distribuiti agiscono in modo autonomo garantendo l’indipendenza del risultato. In un futuro, la nostra assicurazione potrà pagarci automaticamente l'indennizzo dopo una grandinata semplicemente usando uno smart contract, senza scartoffie e periti! Le possibilità sono enormi in termini di prevenzione delle truffe e protezione del proprio investimento e la stessa tecnologia può essere applicata a borse firmate, quadri ed opere d’arte in genere. D’altra parte molti orologi sono vere e proprie opere d’arte!

I dubbi

Come si sposerebbe l'applicazione allargata della blockchain con l'attuale architettura di alcuni grandi gruppi, soprattutto dei loro marchi di volume, che proprio sul volume fondano una grossa leva del loro business? E' pensabile che un marchio di alti volumi venda sui canali ufficiali prodotti dotati di tecnologia blockchain e sul mercato grigio gli stessi prodotti ma senza quella tecnologia? Potrebbero i marchi usare la tecnologia come leva di pricing a fronte di un valore aggiunto per i clienti finali? E, soprattutto, come risponderebbe la clientela retail quando chiude un rapporto con un marchio e deve disfarsi dello stock di materiale? Proveremo a scoprirlo nei prossimi episodi.

(Photo credit: courtesy of Hublot, Davidstankiewicz – Own work, CC BY-SA 4.0)

Gaetano C @Horbiter®

Instagram – Gaetano Cimmino

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