L'Omega De Ville Trèsor

L'Omega De Ville Trèsor

29 Settembre 2014 | OMEGA , 30 minuti al polso , Basilea 2014

30 minuti con

L'Omega De Ville Trèsor

Il nuovo De Ville Trèsor è il flagship di Omega nell’alto di gamma e dà nuova linfa ad una collezione che forse ne sentiva il bisogno, probabilmente perché un po' offuscata nell'immagine da altre collezioni Omega, sebbene avesse tra i suoi modelli orologi del calibro dell’Hour Vision. È anche un testamento del savoir-faire di Omega perché crea un ponte ideale con gli anni ‘40, epoca in cui lo Speedmaster, indiscussa icona del marchio, non era neanche stato concepito mentre Omega poteva già vantare circa un secolo di tradizione.

Omega De Ville Trésor White Gold 2

A Bienne sono stati molto bravi ad interpretare un classico per eccellenza, ovvero il meccanico tre sfere con cassa rotonda, perché creare oggi un 40mm è come partecipare alle olimpiadi della banalità visto che un orologio del genere non lascia spazio a tanti slanci di fantasia: deve essere sottile, con cinturino in alligatore, indici a bastone e movimento a carica manuale.

Omega De Ville Trésor White Gold

Il pericolo “riedizione” o “operazione nostalgia” è vivo, soprattutto quando si parla di marchi con una lunga storia e collezioni iconiche proprio come Omega. Il Trèsor è “nostalgicamente moderno”, un pò come lo è il nuovo Seamaster 300 presentato a Basilea. Il quadrante è lavorato Clous de Paris e bombato alle estremità come il vetro zaffiro che lo ricopre ma ad ore sei si legge la scritta Master Co-Axial Chronometer, che indica che è certificato dal COSC. Avrete notato che ultimamente, quando parliamo di Omega, la parola Chronometer ricorre spesso, anche su quei modelli che non montano movimenti di manifattura come il Mark II od il Seamaster Chrono ad esempio e non è un caso. Omega certifica ormai tutti o quasi i suoi calibri meccanici.

Omega De Ville Trésor White Gold case back

Quello che monta il Trèsor è un movimento di manifattura, si chiama 8511 ed è il primo calibro a carica manuale derivato dalla famiglia dei moderni calibri nati con la piattaforma 8500! La scelta è caduta su un calibro manuale ed è una sorpresa che piacerà una volta di più ad appassionati ed intenditori e non tanto perché il calibro manuale aiuti a limitare lo spessore della cassa (10,6mm), quanto piuttosto perché questa scelta ha tutt’altro sapore. Ha diametro confrontabile con quello della cassa e contribuisce così al suo equilibrio estetico generale.

Il calibro 8511 rappresenta lo stato dell’arte dei calibri Omega: è completamente antimagnetico, resiste cioè a campi superiori ai 15000 Gauss, il massimo valore che si possa oggi misurare, adotta la spirale in silicio Si14 e lo scappamento coassiale di ultima generazione ed è garantito per quattro anni. Ha anche la funzione che Omega chiama “fuso orario”, cioè la possibilità di regolare la sfera delle ore indipendentemente da quella dei minuti, molto utile quando si salta da un fuso orario all’altro e, credo, anche la funzione di cambio rapido della data alla mezzanotte che è presente sul calibro 8500.

Omega De Ville Trésor yellow gold

L’Omega De Ville Trèsor, come scritto all'inizio, è il passo ulteriore di Omega verso l’alto di gamma, è infatti disponibile esclusivamente in oro bianco, giallo o Sedna 18 carati. Il Sedna, per chi sentisse questo nome per la prima volta, è l’oro rosa brevettato da Omega, una lega di oro, rame e palladio mescolati in modo tale da garantire, dichiarano a Bienne, un colore davvero originale unito ad una elevata durata nel tempo.

Omega De Ville Trésor White Gold 3

Le due versioni in oro costano entrambe 10.400€, e ce ne vogliono 800€ in più per la versione in oro bianco. Il prezzo è posizionato in modo molto intelligente, è quella fascia che ti porta a scegliere ad esempio un Royal Oak se stai valutando di investire in orologi o comprarne uno facilmente rivendibile, ma pur sempre in acciaio. Ma a questo punto è lo stesso prezzo che si pagherebbe per un Trèsor...d'oro.

Omega De Ville Trésor trio 2

Se invece parliamo di modelli analoghi, trovo con difficoltà una vera alternativa al Trèsor; 10000€ è quanto pagherei un IWC Portoghese a carica manuale, che trovo bellissimo, è parte di una collezione leggendaria, ma non è in oro. In entrambi i casi se mettiamo insieme tutti i tasselli, incluse le eccellenti finiture, il prezzo del Trèsor è addirittura competitivo perché si sceglie un orologio prezioso, con il meglio della tecnologia disponibile ed in più di un caso alcune tecnologie d’avanguardia. In tal senso la scelta da fare è sicuramente la versione in oro Sedna.

(Photo credit: courtesy of Omega; Horbiter's proprietary photo-shooting)

Gaetano C. @Horbiter - Orologi e Lusso

TWITTER @Gaetano Cimmino

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