Tre domande a...Carolina Bucci

Tre domande a...Carolina Bucci

La designer che ha detto no al motivo "Tapisserie" del Royal Oak

10 Aprile 2019 | Audemars Piguet

Carolina Bucci non è un'artista qualsiasi, ma una donna decisa e con un talento spiccato per il design, unito al DNA di chi è nata nella città dei maestri orafi per eccellenza, Firenze, ma ha girato il mondo, studiando a lungo negli Stati Uniti. La prova della sua bravura anche come designer di orologi è arrivata nel 2016 quando ha esteso le sue competenze al settore realizzando una collezione in serie limitata con un marchio di orologi di lusso molto speciale, Audemars Piguet, collaborazione che ha coinvolto un prodotto iconico e virtualmente intoccabile come il classico Royal Oak.

Carolina-Bucci-royal-oak-frosted-gold-3Non c'era riuscito nessuno prima d'ora; lei non solo ci è riuscita ma nel 2018 ha raddoppiato, spostando l'asticella di quella prima esperienza ancora più in alto. A Carolina, in occasione della presentazione della nuova collezione Frosted Gold dell'Audemars Piguet Royal Oak, tenutasi a Milano, abbiamo fatto tre domande, in una conversazione durata circa dieci minuti, sufficienti a comprendere la caratura della donna, la sua determinazione e cosa ci attende nel prossimo futuro.

Q - Buongiorno Carolina, la prima domanda riguarda il prodotto ed una sfida che mai nessuno ha vinto prima d'ora, eppure tu ci sei riuscita: "eliminare" il motivo tapisserie, uno dei tratti distintivi di un Royal Oak, dal suo quadrante. Come ci sei riuscita?

A - Ho semplicemente usato lo stesso approccio che adotto quotidianamente nel mio lavoro. Quando studio un prodotto non penso alla difficoltà o alle regole da rispettare, ma visualizzo nella mia mente ciò che vorrei creare. Terminato il processo creativo puro, so di dover fare una serie di passi indietro per valutarne la reale fattibilità. Dopo la mia prima esperienza con Audemars Piguet, ho deciso che avrei voluto realizzare un Royal Oak in oro giallo con il quadrante a specchio.

Carolina-Bucci-royal-oak-frosted-gold-2Nella mia mente si è formata così una immagine, secondo un processo creativo assolutamente spontaneo. Quando ho presentato la mia idea ad Audemars Piguet, la prima risposta che ho ricevuto è stata un secco "No!". Da persona caparbia quale sono, non mi sono arresa ed ho chiesto spiegazioni. E' iniziato così un confronto, a tratti anche deciso, in cui ho spiegato le mie ragioni, perché credevo fortemente nell'idea che proponevo. Una volta che la mia idea è stata approvata, è iniziata la parte più difficile, la sfida tecnica per realizzarlo. La parola chiave nella vita e nel lavoro è una sola: persistenza. 

Q - Dove trovi l'ispirazione per le tue creazioni? C'è chi la trova viaggiando, chi negli oggetti che ci circondano tutti i giorni, qual è invece la tua fonte?

A - La trovo nella vita di tutti i giorni: la mia infanzia, la nascita dei miei figli, un momento emotivo. Disegno innanzitutto prodotti che vorrei avere ed usare. Abbiamo da poco aperto il nostro ufficio a Londra, lo chiamo ufficio ma è in realtà la mia "mood room", in cui ho una parete completamente coperta di immagini personali e professionali.

Carolina-Bucci-royal-oak-frosted-gold-1Ecco, il mio mondo è un mix di vita privata e professionale. E questo mix mi alimenta costantemente. Non c'è alcuna formula, è un processo creativo molto egoistico e, ripeto, spontaneo. 

Q - Dopo una doppia esperienza con l'universo femminile, è arrivato finalmente il momento per te di disegnare una collezione maschile?

A - Vedremo (sorride). Normalmente disegno oggetti femminili, l'unica cosa che ho disegnato da uomo nella mia vita sono i gemelli che ho regalato a mio marito. A proposito del mio Royal Oak, ho già raccolto tante soddisfazioni in tal senso perché la prima edizione, quella del 2016, ha catturato anche l'attenzione del pubblico maschile.

audemars-piguet-royal-oak-frosted-goldNon a caso abbiamo realizzato una versione da 41mm che ha riscosso grande successo. Con l'ultima versione abbiamo ancora una volta catturato anche l'attenzione del pubblico maschile. Nasco come designer per la donna, ma nulla vieta che, dato che il Royal Oak è nato come orologio di lusso sportivo da uomo, la prossima esperienza sia dedicata a loro. Mai dire mai.

(Photo credit: courtesy of Audemars Piguet)

Gaetano C @Horbiter®

Instagram - Gaetano Cimmino

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